A TAVOLA - Piemonte Feel

A tavola

La tradizione enogastronomica del Piemonte gode di fama internazionale, tanto che nelle classifiche dei ristoranti e nelle guide di settore, la regione occupa sempre i primi posti. Un successo che si deve all’abilità degli chef, maestri nell’amalgamare i sapori della tradizione a quelli della nuova cucina, ma anche alla certificata qualità dei prodotti piemontesi. Territorio e cucina sono un binomio inscindibile che contribuisce al mantenimento dell’identità di una terra e del suo popolo. La ricchezza di prodotti tipici piemontesi permette di assaporare ottimi piatti a base di riso, tartufi, formaggi, carni …il tutto accompagnato da un vasto assortimento di verdure fresche. Ogni piatto può essere accompagnato, oltre che da acque minerali di diversa natura e composizione, anche da vini secchi o dolci; rossi, rosè, bianchi o grigi, ma sempre di ottima qualità. L’80% dei vini del Piemonte gode, infatti, delle certificazioni Doc (denominazione di origine controllata) e Docg (denominazione di origine controllata e garantita). Per gli amanti della birra, una grande offerta di locali e di microbirrifici distribuiti su tutto il territorio consente di degustare prodotti artigianali di alto livello.

 

 






Luoghi

Il Forte di Vinadio

Forte di Vinadio

Voluto da Re Carlo Alberto, il Forte di Vinadio rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura militare delle Alpi. Si estende longitudinalmente per 1200 metri su tre livelli che comprendono circa 10 chilometri di percorsi interni.

Villa Scott

La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.

Castello di Mazzè

Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.



Personaggi

Sergio Rubini

Sergio Rubini

“Torino è una città dove si può decidere di vivere. E’ strepitoso arrivare in piazza Carignano e poi magari andare a mangiare al Cambio, passeggiare in piazza San Carlo o farsi un giro a Porta Palazzo, in mezzo a colori, odori, lingue diverse.”

Bruno Gambarotta

“Per i torinesi ero un "pacu", un contadinotto... Venivo da Asti dove mio padre era tipografo compositore Dopo l’alluvione del 1949 ci siamo trasferiti a Torino. Io parlavo solo astigiano e portavo i pantaloni alla zuava. Mi sono riscattato diventando il primo della classe.”

Giuliano Montaldo

”In Piemonte, nel 1960, ho girato sul Lago Maggiore il mio primo film, Tiro al piccione. Oggi per I Demoni di San Pietroburgo ho voluto tornare sul luogo del delitto… Si tratta di un film storico che trasferisce la grande letteratura nelle pianure piemontesi, tra i Palazzi di Torino e le Regge Sabaude.”