ATL - Novara
Un viaggio nella provincia di Novara, la “dolce terra tra i due fiumi”, il Sesia e il Ticino, è l’occasione per immergersi in un paesaggio di inusuale varietà, fatto di campi coltivati, boschi, vigneti il tutto costellato di piccole chiesette, cascinali, imponenti castelli, risaie che a seconda delle stagioni assumono colori diversi. Ma la vera “perla” del Novarese è il Lago d’Orta, con l’isola di San Giulio, immersa in un’atmosfera senza tempo, e il Sacro Monte di Orta, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
Informazioni
Baluardo Quintino Sella, 40 - 28100 Novara
Tel. +39.0321.394059 - Fax: +39.0321.631063
E-mail: novaratl@tin.it
www.turismonovara.it
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Luoghi
Forte di Vinadio
Voluto da Re Carlo Alberto, il Forte di Vinadio rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura militare delle Alpi. Si estende longitudinalmente per 1200 metri su tre livelli che comprendono circa 10 chilometri di percorsi interni.
Abbazia di Novalesa
Nei pressi del monastero vi sono quattro cappelle dedicate a Santa Maria, San Salvatore, San Michele e quella più importante a Sant’ Eldrado che possiede due splendidi cicli di affreschi (fine secolo XI) con episodi della vita dei Santi Eldrado e Nicola.
Cantine storiche di Canelli
Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.
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Personaggi
Negramaro
“Una città di cultura alla quale guardiamo da sempre con grande attenzione. Quando eravamo ragazzini, già per noi Torino rappresentava l’epicentro di una scena musicale underground estremamente vivace… Oggi direi che la città è molto più connotata per la sua adesione al territorio cinematografico”.
Luis Sepúlveda
“Come diceva mio nonno paterno: uno è di dove si sente bene, e io adesso mi sento benissimo a Torino per esempio, e anche a Gijon. La vita è così”.
Ugo Gregoretti
“La prima volta fu nel ’48: giravo in bici attraverso quelle piazze che parevano quadri di De Chirico. Da allora Torino è diventata una costante… Qui sono tutti gentili. E poi, sono sincero, è proprio in riva al Po che ho i miei amici più preziosi”.
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