Asti - Piemonte Feel

Provincia di Asti

“….l’esultante di castella e vigne suol d’Aleramo…”. Il celebre verso di Carducci, caratterizza in poche parole il Monferrato, area geografica e storica della provincia di Asti, la più piccola del Piemonte, ma una fra le più ricche a livello enogastronomico. Le dolci colline astigiane, spesso abbellite da paesi, castelli e campanili, offrono, con il loro enorme patrimonio di vigneti dai mille colori, un colpo d’occhio senza eguali. Uno spettacolo cromatico che si rinnova di stagione in stagione con sfumature particolari. In questa “terra del vino”, ormai riconosciuta a livello internazionale, si producono spumanti brut (a Canelli è stato inventato lo spumante italiano e l’Asti Spumante), rossi dalle tipologie leggere e rossi più corposi per l’invecchiamento, bianchi e, per finire, distillati, in particolare grappe. In questa terra generosa crescono tartufi bianchi, peperoni del tipo “quadrato d’Asti” dai colori rosso o giallo, cardi gobbi bianchi e croccanti. Vini e prodotti tipici, impiegati da una sapiente cucina tradizionale, si legano nel sapore di piatti locali: la carne cruda battuta al coltello, il tonno di coniglio, il risotto al barbera, la bagna cauda (una salsa a base di acciughe in cui si possono intingere verdure crude e cotte), il bollito reale e, naturalmente, tanti dolci tra i quali gli amaretti di Mombaruzzo. Tornando ai castelli di cui scriveva Carducci, l’astigiano ne conserva un buon numero: Piea, San Martino Alfieri con la sua splendida costruzione ottocentesca, Castell’Alfero, Montiglio, Costigliole, già residenza della contessa di Castiglione, oggi sede di una scuola internazionale di cucina italiana e del Parco Culturale del Premio Grinzane Cavour, Cisterna al cui interno è allestito il Museo di Arti e Mestieri di un Tempo che ricostruisce botteghe artigiane e attività ormai perdute.

Informazioni
Atl Asti - Azienda turistica locale

comune di Aramengo






Luoghi

Castello di Mazzè

Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.

Palaisozaki

E’ il nuovo Palasport Olimpico torinese commissionato all’architetto giapponese Arata Isozaki in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Uno spazio polifunzionale, versatile e flessibile che grazie alla mobilità delle tribune può trasformarsi da palazzo del ghiaccio in luogo per concerti, spettacoli, convention.

Biblioteca Reale di Torino

La Biblioteca Reale ospita importanti collezioni di manoscritti, codici miniati e incisioni. Oltre ai 2000 disegni, custodisce alcuni disegni di Leonardo Da Vinci fra cui: l’Autoritratto, il Volto dell’Angelo, disegno preparatorio per la Vergine delle Rocce e il Codice sul Volo.



Personaggi

Sergio Rubini

Sergio Rubini

“Torino è una città dove si può decidere di vivere. E’ strepitoso arrivare in piazza Carignano e poi magari andare a mangiare al Cambio, passeggiare in piazza San Carlo o farsi un giro a Porta Palazzo, in mezzo a colori, odori, lingue diverse.”

Cristina Tardito

"Torino è una città raffinatissima e sobria, che sa unire l’antico splendore di Palazzo Madama con il moderno slancio dei siti olimpici. Mi piacerebbe condurre gli stranieri per i nostri bar, oppure portarli in canoa, sul Po".

Luciana Littizzetto

“A Torino mi piace vivere. Ha uno swing particolare. L’accento è una fonte d’ispirazione importante: è lento, strascicato, inadatto ai tempi comici, ma se è naturale e non imitato, funziona e fa ridere”.