Cosa vedere
Il Piemonte è un territorio dalle straordinarie risorse naturali dove il passare dei secoli ha lasciato un’impronta indelebile: un patrimonio architettonico ed artistico di enorme valore che parte dalle testimonianze romane per giungere attraverso vari stili al Liberty e al periodo contemporaneo. In tutta la regione, sia nelle piccole città d’arte sia nel capoluogo, si possono ammirare palazzi, ville, castelli, fortezze, residenze di corte ed edifici sacri, veri gioielli d’architettura.
CASTELLI
Edificati sulla sommità di una collina, in pianura o in montagna, isolati nel verde del loro parco oppure nei centri abitati, i castelli sono un’ importante testimonianza della storia piemontese.
MUSEI
La rete museale del Piemonte offre centinaia e centinaia di strutture: dai musei noti a livello internazionale (Cinema ed Egizio) a quelli che rappresentano la storia, l’arte e la tradizione locale.
RESIDENZE SABAUDE
Il circuito delle quindici Residenze Sabaude costituisce un insieme di straordinario interesse storico-artistico e ambientale, e nel 1997 è stato dichiarato dall' Unesco “Patrimonio dell'umanità”.
EDIFICI DI INTERESSE
Dimore che raccontano le vicende di famiglie illustri, dimore circondate da parchi secolari, dimore importanti per il valore artistico ma anche notevoli esempi dell’architettura contemporanea.
FORTI
Le fortezze del Piemonte sono opere imponenti e affascinanti, costruite in posizione strategica a difesa del territorio. Colossali opere militari che furono testimoni di importanti eventi storici.
SACRI MONTI
Nel 2003, l´Unesco ha inserito i sette Sacri Monti del Piemonte nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità, un prestigioso riconoscimento al loro valore storico, artistico, naturale e religioso.
ABBAZIE E CHIESE
Abbazie, santuari, cappelle, chiese, un ricco patrimonio di fede, ma soprattutto di arte, storia e cultura. Opere che rappresentano stili ed epoche diverse a cui hanno lavorato prestigiosi architetti.
GIARDINI STORICI E BOTANICI
Sul Lago Maggiore si affacciano dimore storiche circondate da affascinanti giardini all’italiana o all’inglese, mentre specie rare ed esotiche si possono ammirare nei numerosi giardini botanici.
PARCHI
Il sistema piemontese dei Parchi e delle Riserve Naturali conta su due Parchi nazionali, il Gran Paradiso e la Val Grande, e su numerosi parchi regionali che offrono una grande varietà di ambienti.
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Luoghi
Villa Scott
La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
Cantine storiche di Canelli
Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.
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Personaggi
Achille Bonito Oliva
“C’è un tocco di erotismo in una città (Torino) che sembra dominata da una geometria urbana legata al taglio delle strade alla francese, ma che ha sempre nascosto il fuoco sotto la cenere, in un inconscio collettivo che ribolle e ogni tanto riemerge”.
Daniel Birnbaum
“L’opera d’arte più ben riuscita a Torino? Ma è ovvio, è la Mole Antonelliana. Perché le opere riuscite sono quelle che hanno un significato talmente positivo che la popolazione le assorbe come simboli della propria cultura. Sono le opere che, se dovessero mancare, lascerebbero un vuoto”.
Carolina Kostner
“…Torino, che è il mio secondo rifugio italiano, ha un’atmosfera che mi piace davvero, non solo sul ghiaccio. A Torino ho trovato posti da sogno, negozietti di musica classica. Con il proprietario di uno di questi ho passato quasi un pomeriggio a parlare della storia del flamenco”.
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COSA VEDERE



