Enoteche Regionali
Le 12 Enoteche e le Botteghe del Vino e Cantine Comunali aprono annualmente le loro porte a migliaia e migliaia di turisti italiani e stranieri o amanti del buon vino che vogliono conoscere i preziosi prodotti dell’enologia piemontese. Rappresentano una vetrina ideale che mette in mostra i produttori della zona e un punto di riferimento per i cultori del vino piemontese, ma ospitano anche piccoli musei etnografici vitivinicoli e ristoranti che offrono il meglio della cucina langarola, monferrina, astigiana, vercellese, novarese.

Le Enoteche regionali (Enoteca dei vini della provincia di Torino, Enoteca Acqui "Terme e Vino", Enoteca di Barbaresco, Enoteca del Barolo, Enoteca di Canelli e delle Terre d'Oro, Enoteca piemontese Cavour, Enoteca Colline del Moscato, Enoteca di Gattinara e delle Terre del Nebbiolo del Nord Piemonte, Enoteca del Monferrato, Enoteca del Roero, Enoteca della Serra, Enoteca regionale di Nizza Monferrato) sono inoltre sede di eventi culturali e turistici, convegni, mostre legati al territorio e ai vini.
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Luoghi
Villa Scott
La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.
Abbazia di Novalesa
Nei pressi del monastero vi sono quattro cappelle dedicate a Santa Maria, San Salvatore, San Michele e quella più importante a Sant’ Eldrado che possiede due splendidi cicli di affreschi (fine secolo XI) con episodi della vita dei Santi Eldrado e Nicola.
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
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Personaggi
Irene Grandi
“Torino è un luogo fascinoso, pieno di cose da fare, di movimento artistico e culturale… c’è sempre uno spettacolo o un concerto in qualche piazza. Magari a Firenze fosse così…”
Roberto Faenza
“Con il suo antico e struggente vizio crepuscolare, Torino è lo spazio astratto e metafisico , la bella sconosciuta distante e un po’ misteriosa che ho scelto di portare sullo schermo per Giorni dell’abbandono tratta dal romanzo omonimo di Elena Ferrante.”
Wim Wenders
“Potrei venire ad abitare a Torino se mi proponessero un ufficio all’ultimo piano della Mole Antonelliana, una location adatta a un regista”.
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