cultura e società
Incontri
L’ascolto e l’incontro
Il laboratorio della Residenza de Il Mutamento Zona Castalia propone percorsi teatrali didattici e interculturali rivolti alle donne e alle famiglie immigrate e autoctone del quartiere torinese di Porta Palazzo. La finalità del progetto e’ quella di favorire l’integrazione femminile in alcune sfere e contesti dell’agire comune.
Montagna & Dintorni 2008
Dal 7 al 23 novembre nel borgo medievale e nel castello di Vogogna, comune nella provincia del Verbano Cusio Ossola, sono in programma una serie di eventi per scoprire le montagne, l’alpinismo, le avventure delle “Terre Alte”.
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Luoghi
Villa Scott
La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.
Castello di Agliè
La sontuosa dimora viene costruita da Filippo d’Agliè, ministro, letterato, coreografo e consigliere di Madama Reale sui resti di un’antica fortezza a partire dal 1646, su progetto di Amedeo di Castellamonte.
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
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Personaggi
Alain Elkann
“Torino rimane non solo una bella città, ma una città seria, dove si può lavorare bene. Qui ci si sente protetti… E poi in collina, in certe giornate invernali di cielo azzurro e aria tersa, sembra di stare a Kathmandu”.
Patty Smith
"Torino è una città particolare, con un grande carattere. Non è come Firenze o come altre metropoli italiane che ti aggrediscono, in cui sei travolto dai turisti. È una città che ha una personalità ben precisa, uno stile, un'anima".
Roberto Capucci
“Torino è una città aristocratica, non cialtrona. Voi torinesi vi salvate perché avete poco turismo e questo è una fortuna. A Torino persiste ancora una classe che altrove non esiste più. Penso a una donna come Rita Levi Montalcini, per la quale ho realizzato oltre 50 abiti”.
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