Formaggi
Il territorio piemontese può vantare una tradizione secolare nell'arte casearia, alcuni prodotti fondano addirittura le loro origini nel Medioevo, legate al mito carolingio. Il nome stesso formaggio proviene dal latino medievale "formaius" con riferimento a "forma", trattandosi sostanzialmente di latte tenuto in una forma.

Oggi i formaggi piemontesi che si possono gustare sono centinaia anche se molti si somigliano: esistono infinite sfumature di robiole, per esempio, con caratteristiche proprie di paese in paese, di "bross" e di tome. Nove di questi formaggi hanno ottenuto la denominazione di origine protetta e sono il Bra, il Castelmagno, il Gorgonzola, il Grana Padano, il Murazzano, il Raschera, la Robiola di Roccaverano, il Taleggio, la Toma Piemontese. Tra questi il Castelmagno è uno dei più antichi d'Italia, visto che il primo documento in cui si trovano notizie di questo formaggio risale al XIII secolo; è il documento di una sentenza arbitrale in cui una forma di questo formaggio era considerata misura di scambio stabilita in dodici denari. E per venire a tempi più moderni si può ricordare che nel 1722 Vittorio Amedeo II di Savoia assegnò alla comunità di Castelmagno l'obbligo di fornire al feudatario il reddito di lire 66 e soldi 10 annue e la regalia di nove rubbi al formaggio.
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Luoghi
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
Castello di Mazzè
Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.
Cantine storiche di Canelli
Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.
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Personaggi
Alain Elkann
“Torino rimane non solo una bella città, ma una città seria, dove si può lavorare bene. Qui ci si sente protetti… E poi in collina, in certe giornate invernali di cielo azzurro e aria tersa, sembra di stare a Kathmandu.”
Irene Grandi
“Torino è un luogo fascinoso, pieno di cose da fare, di movimento artistico e culturale… c’è sempre uno spettacolo o un concerto in qualche piazza. Magari a Firenze fosse così…”
Giorgio Faletti
“Fino a una certa età ho creduto che quelli di Asti si chiamassero astemi e così quando mi chiedevano di dov’ero io rispondevo tranquillamente: ‘Astemio’.”
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