I mercatini d'antiquariato
“That’s much better than Portobello Road!” Il Balon era molto meglio di Portobello Road. “Or the Flea Market”. O anche del Marchè aux Puces. Gridava la bionda Sheila all’americanista Bonetto più basso di lei venti centimetri.

A Fruttero & Lucentini basta una battuta per restituire un’immagine precisa di una delle istituzioni cittadine, il mercato dell’usato del Balon. La donna della domenica, il più celebre dei loro romanzi, portato al cinema da Luigi Comencini con Marcello Mastroianni nel ruolo del commissario Santamaria e Jacqueline Bisset nella parte di una seducente signora della Torino bene, è un noir ambientato a Torino. Comico, raffinato, irriverente dà della città sabauda un ritratto impietoso. Già alla fine dell’800, ogni sabato, dietro Porta Palazzo, si radunavano i rigattieri piemontesi; negli anni 50 sono arrivati gli immigrati del sud Italia; oggi ai primi e ai secondi si unisce una variopinta umanità proveniente da mezzo mondo. Il Balon è un autentico melting pot in salsa piemontese.
Sono meno vivaci, ma più specializzati, i mercati di Cherasco o di Alessandria, il L’Barlafus di Vercelli o quelli di Casale e Nizza Monferrato, quasi tutti dedicati all’antiquariato e alla vendita di mobili e cianfrusaglie provenienti dalle cascine piemontesi. Gli acquirenti in cerca di bizzarie, devono andare a Santhià, “tempio” del collezionismo curioso, l’unico dove si trovano esposte collezioni complete di puffi e di sorprese regalate negli ovetti kinder.

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Luoghi
Villa Scott
La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.
Forte di Fenestrelle
E’ la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese: 635 metri di dislivello, 3 km di lunghezza, 1.300.000 mq di superficie; 4.000 gradini di Scala Coperta; 2500 gradini di Scala Reale; 5 ponti levatoi; 183 fari per l’illuminazione degli interni.
La “Bollente” di Acqui Terme
E’ un’elegante edicola-tempietto a forma ottagonale inaugurata nel 1879. Questa struttura eclettica evidenzia una fonte termale che emette acqua sulfureo-salso-bromo-iodica alla temperatura di 74,5°.
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Personaggi
Mario Brunello
“Torino ha un karma speciale rispetto alla musica. Il pubblico torinese si prende qualche minuto in più rispetto ad altri per decidere. Sembra aspettare, non voler invadere il campo. E’ perché tratta gli artisti non come divi ma come persone. Con delicatezza ti fa sentire che sei importante per quello che puoi dire. È un modo molto garbato di farti sentire a casa tua”.
Gianni Farinetti
“Sono nato a Bra, nelle Langhe. Ho un bel rapporto con la campagna. Il Piemonte è terra ricca di umori e storia anche letteraria: Arpino, Levi, Ginzburg e il più amato Beppe Fenoglio, ma anche tanti scrittori delle ultime generazioni. Nessun'altra città italiana infatti ha registrato tanti esordi come Torino negli ultimi anni”.
Bruno Gambarotta
“Per i torinesi ero un "pacu", un contadinotto... Venivo da Asti dove mio padre era tipografo compositore Dopo l’alluvione del 1949 ci siamo trasferiti a Torino. Io parlavo solo astigiano e portavo i pantaloni alla zuava. Mi sono riscattato diventando il primo della classe”.
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