Le strade del design
Lo stesso vale per l’architettura. Mollino, con il foyer del Teatro Regio a Torino, o il “lago nero”, baita nei pressi di Sauze d’Oulx, rimane il genio indiscusso del Modernismo sabaudo, anche se altre meraviglie dell’architettura moderna si scoprono passeggiando per il parco Michelotti di Torino, una volta sede dello zoo. Renzo Piano ha invece autografato il tetto del Lingotto con la bolla azzurra e lo “scrigno” della Pinacoteca Agnelli, cambiando per sempre lo skyline di Torino.
Ma c’è anche una generazione di architetti emergenti, che pare abbia la forza di correre velocemente dietro ai maestri: Uda (non perdete la soprelevazione di Ilti luce), Granma (con il cosmopolita “Parco Dora” sulla Spina 3) ed Elastico (con le ville unifamiliari sparse sul territorio).

Per apprezzare completamente il patrimonio del design piemontese non si può trascurare la grafica. Forte dell’eredità lasciata dal Bodoni, la Tipografia Nebiolo ha precorso i tempi con la creazione di caratteri (memorabili quelli di Aldo Novarese) che furono poi usati per intere generazioni. Altrettanto importante è l’esperienza nell’ambito della comunicazione pubblicitaria, sia nel passato, coi lavori di Armando Testa (sono mitici ormai il cartellone per il Punt e Mes, Carpano e la Carmencita di Lavazza) e della Bgs D’Arcy; sia nel presente, con le più giovani InAdv, Phoenix, Fore e con gli emergenti gruppi creativi come Bellissimo, 515, BadriottoPalladino e BoletsFernando, tutti con uno stile innovativo e un approccio internazionale.
Sulla scia di questa interpretazione del “design” non solo come risultato ma come processo di pensiero, nasce nel 2005 Turn, “la nuova design community” con sede a Torino. Turn, che conta già più di cento associati, si pone come testimone del fermento della giovane scena locale nel campo della grafica, del design, dell’architettura e della comunicazione. Sembra, ancora una volta, che i silenziosi piemontesi abbiano voglia di stupire.
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Luoghi
Castello di Costigliole dAsti
Circondato da un ampio parco, il castello ospita una scuola internazionale di cucina e, annualmente, "l’asta del Barbera" divenuta ormai un appuntamento da non mancare per gli amanti del vino di qualità.
Forte di Vinadio
Voluto da Re Carlo Alberto, il Forte di Vinadio rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura militare delle Alpi. Si estende longitudinalmente per 1200 metri su tre livelli che comprendono circa 10 chilometri di percorsi interni.
Castello di Aglič
La sontuosa dimora viene costruita da Filippo d’Agliè, ministro, letterato, coreografo e consigliere di Madama Reale sui resti di un’antica fortezza a partire dal 1646, su progetto di Amedeo di Castellamonte.
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Personaggi
Roberto Faenza
“Con il suo antico e struggente vizio crepuscolare, Torino è lo spazio astratto e metafisico , la bella sconosciuta distante e un po’ misteriosa che ho scelto di portare sullo schermo per Giorni dell’abbandono tratta dal romanzo omonimo di Elena Ferrante”.
Sergio Rubini
“Torino è una città dove si può decidere di vivere. E’ strepitoso arrivare in piazza Carignano e poi magari andare a mangiare al Cambio, passeggiare in piazza San Carlo o farsi un giro a Porta Palazzo, in mezzo a colori, odori, lingue diverse”.
Margherita Oggero
“E’ un momento fortunato. Ci sono i cantautori genovesi e gli scrittori torinesi… un gioco del destino, per quanto la vivacità culturale che pervade la città uscita dalla monocultura industriale possa aver influenzato i giovani”.
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