Residenze Sabaude
Castello Reale di Valcasotto (Garessio)
Categoria : Residenze Sabaude
L’antica certosa viene fondata alla metà del secolo XII nell’alta Val di Tanaro, in un luogo isolato, adatto alla preghiera e alla contemplazione. Il complesso, nato come monastero, subisce nel corso della sua lunga storia incendi e razzie, tanto che fra il XVII e il XVIII secolo ha bisogno di essere ampiamente rimaneggiato. Dopo un primo intervento di Francesco Gallo, autore dei più importanti cantieri chiesastici del Monregalese, la fase finale viene affidata a Bernardo Vittone, uno dei grandi architetti del barocco piemontese, che progetta la nuova cupola monumentale e la facciata in pietra verde della Val Casotto.
Nel 1837 Carlo Alberto lo acquista per trasformarlo in castello di caccia e residenza estiva. Utilizzato come riserva di caccia soprattutto da Vittorio Emanuele II, il castello di Val Casotto contrappone all’originaria monumentalità degli esterni e della cappella il rigore e la semplicità degli interni caratterizzati da arredi spogli, quasi borghesi che sottolineano il tono privato della residenza.
Il castello di Valcasotto è oggi la residenza più a sud del circuito sabaudo, ed è parte di un comprensorio turistico che collega le valli di Pamparato e Mondovì alle stazioni termali di Lurisia e Vinadio, famose per le acque sorgive.
Informazioni
Garessio (Cn)
Tel. +39.0174.351131 (Castello) - Tel. +39.0174.803130 (Comune - Ufficio Turistico)
www.garessio.net
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