Forte di Gavi (Gavi Ligure) - Piemonte Feel

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Forte di Gavi (Gavi Ligure)

Categoria : Forti

Gavi

La possente fortezza che si ammira sulla vetta della roccia di Gavi è il risultato di secoli di storia, di evoluzione militare e di esigenze di difesa di volta in volta differenti. La posizione strategica del luogo fa supporre l’esistenza di un castello già in periodo pre-romano, o più sicuramente romano. Nel Medioevo il maniero si presenta ornato da due torri a pianta trapezoidale e con alte mura che lo rendono inviolabile dai mezzi di guerra dell´epoca. Il suo primo profondo rimaneggiamento risale al periodo dell’assedio del 1625, quando l´esercito francese e savoiardo impiega per la prima volta l´artiglieria, mettendo sotto gli occhi di tutti la necessità di un intervento d’irrobustimento e ammodernamento. A tal scopo viene incaricato uno dei più grandi esperti di costruzioni militari, Vincenzo da Fiorenzuola, che si avvale poi della collaborazione dell’architetto Bartolomeo Bianco. Sotto la direzione dei due, nel giro di pochi anni il maniero prende le sembianze dell’attuale fortezza. L’originario castello viene abbassato e trasformato nel Maschio del Forte, vengono eretti sei inespugnabili bastioni, uniti fra loro da robuste cortine munite di cannoniere, e nella parte bassa della costruzione nasce la Cittadella, con camerate, cucine, cisterne per l´acqua, celle per i prigionieri e scuderie. Successivamente, tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, viene fortificato anche il Monte Moro. Con queste caratteristiche la fortezza può ospitare ingenti guarnigioni ed è più che mai un luogo di difesa inespugnabile. L´ultima battaglia di cui il Forte è teatro risale al periodo napoleonico, quando rimane l´unico caposaldo francese in Italia a non capitolare agli austro-russi prima della vittoria di Napoleone a Marengo, il 14 giugno 1800. Totalmente disarmato nella seconda metà del XIX sec., il forte diviene reclusorio penale, rimanendo tale fino agli inizi del secolo successivo. Durante le due guerre mondiali, invece, viene utilizzato come campo di prigionia. Oggi, affidato alla Sovrintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte, continua a essere oggetto di opere di ricerca e di recupero.

Informazioni

Via al Forte, 14 - 15066 Gavi Ligure (Al)
Tel/Fax: +39.0143.642679
E-mail: sbaap@ambienteto.arti.beniculturali.it
www.ambienteto.arti.beniculturali.it