L'agroalimentare
Supportato da una solida tradizione, il sistema agroalimentare piemontese ha potuto crescere e rinnovarsi. La trasformazione applicata ai metodi più tradizionali di produzione e di vendita ha permesso ad aziende storiche di fare scelte importanti.

L’Abit, ad esempio, ha scelto di inserire sul mercato anche il latte fermentato, raggiungendo così i consumatori musulmani, sempre più numerosi sul territorio regionale. La Bistefani, applicando il sistema della grande distribuzione, è riuscita a far conoscere in tutto il mondo il Krumiro, tipico biscotto casalese. Connettendo le antiche lavorazioni artigianali agli attuali sistemi di autocontrollo, che garantiscono e tutelano l´alto pregio dei prodotti caseari, il burrificio Occelli ha creato un’immagine internazionale di grande prestigio. Ceretto, fra i principali produttori langaroli di vino, ha affiancato alla produzione vinicola il settore dell´arte. Una grande struttura di cristallo rinnova il territorio che ospita l’azienda, offrendo spunti di discussione e diventando polo d’interesse per i visitatori. Attraverso il sistema della tracciabilità del prodotto in ogni sua fase, la produzione e il gusto del cioccolato e del caffè torinese sono in continuo miglioramento. Per tutelare la qualità della razza bovina piemontese è nato un consorzio, Coalvi, che ha saputo coniugare tradizione, gusto, salute e business.
In favore della salvaguardia della tipicità e del territorio sono nati i Presidi Slow food, che tutelano i prodotti più diversi. Nel nome della biodiversità, l’agricoltura biologica ha preso il sopravvento, coinvolgendo circa 20.000 ettari di superficie e 30.000 aziende agricole. Risultato singolare di questa politica agroalimentare, regolata da rigidi controlli sulla qualità, marchi e certificazioni, sono 46 vini Doc e 9 Docg.
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Luoghi
La “Bollente” di Acqui Terme
E’ un’elegante edicola-tempietto a forma ottagonale inaugurata nel 1879. Questa struttura eclettica evidenzia una fonte termale che emette acqua sulfureo-salso-bromo-iodica alla temperatura di 74,5°.
Filatoio Rosso di Caraglio
Costruito, tra il 1676 e il 1678, il Filatoio è uno straordinario esempio di “architettura industriale” secentesca in Piemonte. Oggi, completamente restaurato, ospita il Museo Regionale della Seta e mostre di arte contemporanea.
Giardini Botanici di Villa Taranto
Villa Taranto e i suoi giardini, che si affacciano sul Lago Maggiore, hanno un patrimonio botanico vastissimo: comprende circa 1.000 piante sino ad oggi mai coltivate in Italia e circa 20.000 varietà e specie di particolare valore botanico.
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Personaggi
Gianni Farinetti
“Sono nato a Bra, nelle Langhe. Ho un bel rapporto con la campagna. Il Piemonte è terra ricca di umori e storia anche letteraria: Arpino, Levi, Ginzburg e il più amato Beppe Fenoglio, ma anche tanti scrittori delle ultime generazioni. Nessun'altra città italiana infatti ha registrato tanti esordi come Torino negli ultimi anni”.
Antonello Venditti
“Torino è un pugno al cielo di terra buona…E’ la mia seconda città. In Torino ho trovato un’amica speciale che mi ha saputo ricompensare con affetto. Per questo non dimenticherò mai il concerto che tenni al Palasport nel 1980”.
Alessandro Del Piero
“Torino è la città dove sono arrivato a 18 anni e dove sono diventato un uomo, dove ho comprato la casa e me la sono modellata addosso negli anni, dove stanno gli amici che frequento, la città dove è nata mia moglie”.
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