Le nanotecnologie
In Viaggio allucinante, il maestro della fantascienza Isaac Asimov abbandona gli spazi intergalattici per viaggiare dentro il corpo umano con una capsula miniaturizzata. In mezzo secolo la realtà è arrivata “ai confini della fantasia”, iniziando a esplorare una delle ultime frontiere: le nanotecnologie. In un mondo che vede dilatarsi i suoi confini verso l’infinitamente grande del cosmo, uno dei futuri possibili dell’umanità è, in parallelo, l’infinitamente piccolo.

La trasformazione della materia a livello atomico, con l’interazione di fisica, chimica, ingegneria, consentirà rivoluzionari sviluppi della medicina, della biologia, delle tecnologie digitali, rendendo possibile la produzione di nuovi materiali, lo sviluppo della medicina e della genetica, i computer quantistici, nuovi strumenti per la conquista dello spazio… e addirittura una nuova ecologia con la demolizione molecolare dei rifiuti organici.
La vera rivoluzione nanotech è attesa per la prima della metà del XXI secolo. Ma già oggi, secondo una ricerca della Comunità Europea il 90% delle aziende interpellate ritiene le nanotecnologie utili per il loro sviluppo, il 77% sostiene che miglioreranno il livello di competitività e la quasi totalità ha il problema immediato di trovare personale altamente qualificato per la ricerca applicata e la produzione.
Il Piemonte grazie ai grandi investimenti infrastrutturali legati alle Olimpiadi del 2006, circa 400 milioni di euro sono andati in tecnologie, coinvolgendo, anche con il sostegno delle Fondazioni bancarie, imprese come Alenia, Centro Ricerche Fiat, Rai, Motorola, TelecomItalia Lab, Olivetti, Sorin, istituti di ricerca come il Mario Boella e il Galileo Ferraris di Torino o il Donegani di Novara, in progetti che sono già in fase avanzata di sperimentazione e fanno prevedere, a tempi brevi, importanti ricadute produttive.
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Luoghi
Palaisozaki
E’ il nuovo Palasport Olimpico torinese commissionato all’architetto giapponese Arata Isozaki in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Uno spazio polifunzionale, versatile e flessibile che grazie alla mobilità delle tribune può trasformarsi da palazzo del ghiaccio in luogo per concerti, spettacoli, convention.
Castello di Costigliole d’Asti
Circondato da un ampio parco, il castello ospita una scuola internazionale di cucina e, annualmente, "l’asta del Barbera" divenuta ormai un appuntamento da non mancare per gli amanti del vino di qualità.
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
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Personaggi
Giuliano Montaldo
”In Piemonte, nel 1960, ho girato sul Lago Maggiore il mio primo film, Tiro al piccione. Oggi per I Demoni di San Pietroburgo ho voluto tornare sul luogo del delitto… Si tratta di un film storico che trasferisce la grande letteratura nelle pianure piemontesi, tra i Palazzi di Torino e le Regge Sabaude”.
Gerard Roero Di Cortanze
“Tra me, Torino e il Piemonte deve esistere un legame psicanalitico. Ogni volta che ci capito, mi sento a mio agio, come se si riaprissero la porta di casa. Non ho mai abitato in questa città. Ogni volta è come se posassi il piede sulle nebbie di un fantasma, faccia a faccia con il mio passato. Torino è la mia vita immaginaria, un doppio retrospettivo, un flashback…”
Andrea Lee
“Ho sposato un torinese e qui ho messo su famiglia. Torino si fa amare lentamente, è piena di cose nascoste, segrete, da scoprire, ma anche di perversioni. Ha dei luoghi bellissimi…”
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