Novara - Piemonte Feel

Novara

Andare a Novara significa dimenticare lo stress e il traffico in centro… Ogni particolare della storia che compone l’assetto della città sembra suggerire come i novaresi abbiano scelto di vivere in una città a misura d’uomo. Per scoprire Novara non c´è niente di meglio che passeggiare sul vecchio acciottolato dei vicoli, fare acquisti nei negozi alla moda sotto i portici ottocenteschi, sorseggiare un aperitivo seduti in un caffè storico. Un mondo da scoprire con lentezza, apprezzando i dettagli di un’atmosfera che parla di passato ma sa guardare al futuro. Ma c´è anche un altro modo per conoscere la città: andare in bicicletta. Grazie alle numerose piste ciclabili si possono raggiungere i luoghi più significativi muovendosi all’interno dei bastioni alberati o raggiungendo il grande polmone verde dell’Allea. Chi invece voglia avventurarsi fuori porta, può essere premiato avvistando in un bosco o in una risaia, un airone in volo o altri uccelli acquatici che nel Parco degli Aironi hanno trovato un habitat ideale.

Novara è una città che vive anche proiettata nel futuro, grazie alla sua particolare collocazione geografica (un centinaio di chilometri da Torino, meno di cinquanta da Milano, mezz’ora dall’aeroporto di Malpensa) è uno snodo strategico delle principali vie di collegamento tra Nord Europa e Mediterraneo, collocata proprio all’imbocco del corridoio che apre le porte verso l’Est europeo. Non a caso in questa città ha sede una delle più grandi realtà editoriali cartografiche mondiali, la De Agostini. La fisionomia della città futura sta prendendo forma grazie al progressivo sviluppo delle infrastrutture stradali e ferroviarie che sempre più tendono a rafforzare la vocazione di Novara e del suo territorio come area di interconnessione. Ma il futuro guarda soprattutto ai giovani, da quando nella città ha trovato sede l’Università dedicata al matematico Amedeo Avogadro.

Novara, definita il capoluogo del Piemonte Orientale, è una città da scoprire lentamente, a piedi o in bicicletta senza tralasciare alcuni monumenti: il Battistero di epoca paleocristiana a pianta ottagonale, il Broletto, complesso di edifici di epoca medievale, raccolti intorno ad un ampio cortile (all’interno del Palazzo dei Paratici, antica sede della corporazione degli artigiani, è ospitato il Museo Civico “Raccolte in Palazzo Broletto”), la Basilica di San Gaudenzio, costruita tra il 1577 e il 1690 su progetto di Pellegrino Tibaldi. La sua maestosa cupola è stata realizzata tra il 1844 e il 1888, su progetto di Alessandro Antonelli, creatore della Mole Antonelliana di Torino. I più sensibili alle gioie del palato possono assaggiare i “biscottini di Novara”, lavorati secondo un´antica ricetta nata nei conventi femminili della città verso la fine del 1500. Una raffinata prelibatezza cui non era insensibile neppure il poeta-vate, Gabriele D’Annunzio.

Informazioni
Via Rosselli, 1 - 28100 Novara
Tel. +39.0321.3701 (Centralino); +39.0321.3702218 (Urp) -
Fax: +39.0321.3702207
E-mail: urp@comune.novara.it
www.comune.novara.it

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Luoghi

Abbazia di Novalesa

Nei pressi del monastero vi sono quattro cappelle dedicate a Santa Maria, San Salvatore, San Michele e quella più importante a Sant’ Eldrado che possiede due splendidi cicli di affreschi (fine secolo XI) con episodi della vita dei Santi Eldrado e Nicola.

Giardini Botanici di Villa Taranto

Villa Taranto e i suoi giardini, che si affacciano sul Lago Maggiore, hanno un patrimonio botanico vastissimo: comprende circa 1.000 piante sino ad oggi mai coltivate in Italia e circa 20.000 varietà e specie di particolare valore botanico.

Castello di Aglič

La sontuosa dimora viene costruita da Filippo d’Agliè, ministro, letterato, coreografo e consigliere di Madama Reale sui resti di un’antica fortezza a partire dal 1646, su progetto di Amedeo di Castellamonte.



Personaggi

Emanuele Severino

Emanuele Severino

“Terra di eccellente gastronomia e vini straordinari il Piemonte. Sono rimasto colpito dal paesaggio langarolo. Ammirare queste colline fa capire subito l’importanza che il paesaggio aveva per uno scrittore come Cesare Pavese o Beppe Fenoglio. In questi giorni credo di avere provato le stesse emozioni che Pavese provava quando incontrava le sue colline”.

Umberto Eco

"Senza l'Italia Torino sarebbe più o meno la stessa. Ma senza Torino, l'Italia sarebbe molto diversa".

Giorgio Faletti

“Fino a una certa età ho creduto che quelli di Asti si chiamassero astemi e così quando mi chiedevano di dov’ero io rispondevo tranquillamente: ‘Astemio’”.