Percorsi
Il Biellese e la religiosità
gite in auto
Da Biella, raggiungibile dall´autostrada Torino-Milano uscendo al casello di Santhià, si sale in 16 Km al Santuario di San Giovanni d´Andorno a Campiglia Cervo.
Da Rosazza, si discende per 13 km giungendo al Santuario di Oropa. Si prosegue per Pollone, dove è situato il Riserva Naturale Speciale Parco Burcina.
Imboccando la strada per Sordevolo, si raggiunge infine Graglia con il suo Santuario.
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Luoghi
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
Forte di Fenestrelle
E’ la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese: 635 metri di dislivello, 3 km di lunghezza, 1.300.000 mq di superficie; 4.000 gradini di Scala Coperta; 2500 gradini di Scala Reale; 5 ponti levatoi; 183 fari per l’illuminazione degli interni.
Villa Scott
La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.
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Personaggi
Gerard Roero Di Cortanze
“Tra me, Torino e il Piemonte deve esistere un legame psicanalitico. Ogni volta che ci capito, mi sento a mio agio, come se si riaprissero la porta di casa. Non ho mai abitato in questa città. Ogni volta è come se posassi il piede sulle nebbie di un fantasma, faccia a faccia con il mio passato. Torino è la mia vita immaginaria, un doppio retrospettivo, un flashback…”
Irene Grandi
“Torino è un luogo fascinoso, pieno di cose da fare, di movimento artistico e culturale… c’è sempre uno spettacolo o un concerto in qualche piazza. Magari a Firenze fosse così…”
Mouse on Mars
“Torino: una città magnifica dal punto di vista architettonico. L’ultima volta abbiamo suonato in piazza Vittorio durante la notte bianca delle Olimpiadi 2006, c’era la neve e un sacco di gente ovunque: un’atmosfera davvero irripetibile”.
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