Percorsi
Il Monferrato: dal Po agli Appennini
passeggiate
Attraverso il Parco di Valleandona
tempo di percorrenza 1.45 h circa
Dall'abitato di Valleandona si procede lungo la strada in direzione Montegrosso e Cinaglio per circa duecento metri. Seguendo le indicazioni della freccia blu si imbocca, a sinistra, una stradina sterrata che conduce tra i campi e entra nella riserva. Superato un ruscello si volta a destra e dopo breve si lascia la strada che costeggia i campi e si prosegue a sinistra in salita. Percorso un ripido tratto si svolta a destra e, dopo una salita, si gira a sinistra sotto il Bric Gianola.
Giunti ad un bivio si svolta a destra costeggiando dei campi coltivati e si prosegue mantenendo sulla destra la ripa boscata. Procedendo sempre diritti si giunge ad un bivio dove si svolta a destra e, in discesa si raggiunge il bosco. Arrivati ai piedi del Bricco delle Monache si prosegue a destra costeggiando dei vigneti. Giunti ad un crinale, si procede lungo un viottolo a destra, verso la valle Quarnaiera fino ad un bivio dove si prosegue diritti giungendo al fondo di una valletta. A questo punto si svolta a sinistra scendendo in un piccolo vallone dove si svolta a destra e dopo una breve salita ancora a sinistra superando un ruscello su di un ponte. Arrivati sulla strada asfaltata si prosegue dall'altra parte costeggiando un'azienda agrituristica e, prima del circolo ippico, si volta a destra in un viottolo che sale attraverso il bosco fino ai margini di un prato dove si gira a destra scendendo fino alla strada asfaltata dove era iniziato il percorso.
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Luoghi
Forte di Vinadio
Voluto da Re Carlo Alberto, il Forte di Vinadio rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura militare delle Alpi. Si estende longitudinalmente per 1200 metri su tre livelli che comprendono circa 10 chilometri di percorsi interni.
Cantine storiche di Canelli
Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.
La “Bollente” di Acqui Terme
E’ un’elegante edicola-tempietto a forma ottagonale inaugurata nel 1879. Questa struttura eclettica evidenzia una fonte termale che emette acqua sulfureo-salso-bromo-iodica alla temperatura di 74,5°.
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Personaggi
Paolo e Vittorio Taviani
“Arrivando in piazza Castello, immerso in questa sua nuova luce, ci siamo detti che era ora di portare qui il carrello della macchina da presa”.
Bruno Gambarotta
“Per i torinesi ero un "pacu", un contadinotto... Venivo da Asti dove mio padre era tipografo compositore Dopo l’alluvione del 1949 ci siamo trasferiti a Torino. Io parlavo solo astigiano e portavo i pantaloni alla zuava. Mi sono riscattato diventando il primo della classe”.
Daniel Birnbaum
“L’opera d’arte più ben riuscita a Torino? Ma è ovvio, è la Mole Antonelliana. Perché le opere riuscite sono quelle che hanno un significato talmente positivo che la popolazione le assorbe come simboli della propria cultura. Sono le opere che, se dovessero mancare, lascerebbero un vuoto”.
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