Percorsi
La valle dei Walser
percorsi in bici
Da Borgosesia a San Grato
tempo di percorrenza 2.30 h circa
Partenza in prossimità del bivio per Cellio, in regione Cesolo, sulla strada Borgosesia - Valduggia; si svolta a sinistra al primo bivio e si procede verso gli abitati di Piello, Tairano e Cellio. Superato un primo bivio, si volge a sinistra giungendo alla diramazione Agarla-Breia. Proseguendo verso Breia si giunge a S. Bernardo. Nelle vicinanze del valico si svolta a sinistra, presso un bar e si prosegue, sempre a sinistra, lungo il sentiero 746.
Procedendo lungo il sentiero sterrato si giunge ad un pianoro panoramico, dove si trova il rifugio S. Grato. Il percorso di ritorno si svolge percorrendo un breve tratto della salita fino al primo bivio dove si svolta a destra e ancora a destra imboccando il sentiero 745. Si percorre un sentiero in discesa nel sottobosco e proseguendo sempre diritti si giunge ad Orlongo.
Attraversata la strada asfaltata si procede ancora su sterrato in direzione Sella. Giunti sulla strada asfaltata si svolta a destr,a fiancheggiando un casolare e si sfocia in prossimità di un tornante dove si prosegue verso Cà de Gatti. A questo punto, passato il bivio per Marasco, si svolta a sinistra e dopo poco a destra proseguendo verso un casolare.
Attraversando dei vigneti si prosegue verso Valbusaga e giunti al primo bivio si svolta a sinistra. Dopo un breve tratto di salita si attraversa un´arcata e si svolta a sinistra su una strada sterrata. Lungo una discesa si prende a destra di un casolare e dopo un centinaia di metri si svolta a destra, proseguendo nel sottobosco per un breve tratto.
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Luoghi
Forte di Vinadio
Voluto da Re Carlo Alberto, il Forte di Vinadio rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura militare delle Alpi. Si estende longitudinalmente per 1200 metri su tre livelli che comprendono circa 10 chilometri di percorsi interni.
Castello di Mazzè
Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
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Personaggi
Alain Elkann
“Torino rimane non solo una bella città, ma una città seria, dove si può lavorare bene. Qui ci si sente protetti… E poi in collina, in certe giornate invernali di cielo azzurro e aria tersa, sembra di stare a Kathmandu”.
Giorgio Faletti
“Fino a una certa età ho creduto che quelli di Asti si chiamassero astemi e così quando mi chiedevano di dov’ero io rispondevo tranquillamente: ‘Astemio’”.
Sergio Rubini
“Torino è una città dove si può decidere di vivere. E’ strepitoso arrivare in piazza Carignano e poi magari andare a mangiare al Cambio, passeggiare in piazza San Carlo o farsi un giro a Porta Palazzo, in mezzo a colori, odori, lingue diverse”.
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