La Via Francigena in Valle di Susa - Piemonte Feel

Percorsi

La Via Francigena in Valle di Susa

gite in auto

L’itinerario ha inizio con la visita a Sant’Antonio di Ranverso nel comune di Buttigliera Alta; da qui si prosegue lungo la strada statale N° 25 per il Moncenisio fino al comune di Avigliana, continuando per la strada statale N° 589 si costeggiano il Lago Grande e il Lago Piccolo. Ritornati sulla strada statale N° 25, si giunge all’abitato di S. Ambrogio, dove risalendo il Colle della Croce Nera si raggiunge la Sacra di San Michele.
Riprendendo la strada statale N° 25 si prosegue per la strada statale N° 24 per il comune di Chianocco dove, lasciata l’auto, ci si potrà immergere nelle bellezze naturali della Riserva dell’Orrido di Chianocco (chi volesse visitare anche l’Orrido di Foresto prosegua per la strada statale N° 24 e dopo pochi chilometri giungerà a Foresto).
Penultima tappa è la cittadina di Susa che si raggiunge percorrendo la strada statale N° 24. Dopo la visita ai suoi monumenti d’arte si prosegue lungo la strada statale N° 25 , poi si svolta a destra nella Valle Cenischia fino a giungere al paese di Novalesa. Superato il centro abitato dopo un breve tratto si giunge all’Abbazia di Novalesa.

La Via Francigena in Valle di Susa






Luoghi

Castello di Mazzè

Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.

La “Bollente” di Acqui Terme

E’ un’elegante edicola-tempietto a forma ottagonale inaugurata nel 1879. Questa struttura eclettica evidenzia una fonte termale che emette acqua sulfureo-salso-bromo-iodica alla temperatura di 74,5°.

Giardini Botanici di Villa Taranto

Villa Taranto e i suoi giardini, che si affacciano sul Lago Maggiore, hanno un patrimonio botanico vastissimo: comprende circa 1.000 piante sino ad oggi mai coltivate in Italia e circa 20.000 varietà e specie di particolare valore botanico.



Personaggi

Gianni Farinetti

Gianni Farinetti

“E’ qualcosa che c’è nell’acqua. E’ uno strano fenomeno, quest’esplosione degli ultimi 15 anni: c’è una scuola di cantautori genovesi o di pittura romana, e ci sono gli scrittori torinesi… Qui ci si può nascondere. Scrivere è guardare, ascoltare, e poi ritirarsi in solitudine. E poi è una città di libri, con mille librerie, e questa quantità eccitante di parole scritte qualcosa causa”.

Luis Sepúlveda

Oggi Torino è bella, dinamica, proprio grazie all’apporto degli immigrati. L’immigrazione ha bisogno di tempo per solidificarsi nel suo apporto culturale, la Torino di oggi è il risultato di questa sedimentazione culturale”.

Davide Ferrario

“Ma Torino è davvero così? Quando le luci in sala si riaccendevano e scorrevano i titoli di coda di Dopo mezzanotte, era questa la prima domanda che mi facevano fuori dall’Italia”.