Percorsi
Arte e natura del Monregalese e Cuneese TO
gite in auto
Da Mondovì, facilmente raggiungibile con l´autostrada Torino-Savona, si percorre la circonvallazione della città e si prende la strada per Vicoforte raggiungibile in pochi minuti.
Il Santuario è a sud del paese.
Tornando leggermente indietro, si prende la deviazione per Vasco e Villanova Mondovì, da cui una piacevole strada ai piedi delle montagne porta a Chiusa Pesio.
La strada risale poi tutta la valle omonima, fino alla sua testata. Ridiscesa la Valle Pesio fino a Chiusa, si svolta a sinistra per Peveragno e percorrendo altri 11 Km si raggiunge la città di Cuneo.
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Luoghi
Cantine storiche di Canelli
Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.
Castello di Mazzè
Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.
Giardini Botanici di Villa Taranto
Villa Taranto e i suoi giardini, che si affacciano sul Lago Maggiore, hanno un patrimonio botanico vastissimo: comprende circa 1.000 piante sino ad oggi mai coltivate in Italia e circa 20.000 varietà e specie di particolare valore botanico.
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Personaggi
Zucchero Fornaciari
”Torino, una città dove il pubblico mi ha sempre accolto bene. Ho degli amici, e trovo che i torinesi abbiano un buon sense of humor. Certo bisogna tirarglielo fuori”.
Roberto Capucci
“Torino è una città aristocratica, non cialtrona. Voi torinesi vi salvate perché avete poco turismo e questo è una fortuna. A Torino persiste ancora una classe che altrove non esiste più. Penso a una donna come Rita Levi Montalcini, per la quale ho realizzato oltre 50 abiti”.
Walter Dang
“Le lady torinesi sono le ideali interpreti delle mie creazioni, in bilico tra classicità e sperimentazione. Non badano troppo alla griffe, si vestono senza clamore, guardano alla sostanza e non all’apparenza. Desiderano essere diverse senza però essere sfacciate”.
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