Agnolotti verdi con fonduta di Castelmagno - Piemonte Feel

Agnolotti verdi con fonduta di Castelmagno

 

Ingredienti (per 4 persone)
450 gr. di farina, 75 gr. di spinaci in foglia già mondati, 3 uova più 4 tuorli, 500 grammi di Castelmagno non troppo stagionato, 150 dl. di latte, 150 gr. di burro, un rametto di salvia o rosmarino, olio di oliva, sale.

Preparazione
Sbriciolare il formaggio e metterlo in una ciotola con il latte lasciandolo ammorbidire un'ora.
Cuocere gli spinaci, scolarli, strizzarli e passarli al frullatore ottenendo una crema. Preparare la fonduta: al formaggio e latte aggiungere la farina, i tuorli e 50 gr. di burro e fondere a bagnomaria rimestando con frusta o cucchiaio di legno. Quando addensato, lasciare raffreddare. Preparare gli agnolotti: fare una pasta morbida ed elastica con spinaci, farina, uova, un cucchiaio d'olio e sale e tirarla in sfoglia fine. Disporre sulla sfoglia mucchietti di fonduta delle dimensioni di una nocciola e fare gli agnolotti nel modo preferito: utilizzando lo stampo, oppure ripiegando la pasta e ritagliando con una rotella dentata, o facendo grosse ravioli del plìn o panzerotti. Cuocere in acqua salata e condire con 100 gr. di burro fatto imbiondire oppure fuso.

Vini consigliati
Dolcetto Diano d’Alba

 






Luoghi

Giardini Botanici di Villa Taranto

Villa Taranto e i suoi giardini, che si affacciano sul Lago Maggiore, hanno un patrimonio botanico vastissimo: comprende circa 1.000 piante sino ad oggi mai coltivate in Italia e circa 20.000 varietà e specie di particolare valore botanico.

Abbazia di Novalesa

Nei pressi del monastero vi sono quattro cappelle dedicate a Santa Maria, San Salvatore, San Michele e quella più importante a Sant’ Eldrado che possiede due splendidi cicli di affreschi (fine secolo XI) con episodi della vita dei Santi Eldrado e Nicola.

Cantine storiche di Canelli

Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.



Personaggi

Daniel Birnbaum

Daniel Birnbaum

“L’opera d’arte più ben riuscita a Torino? Ma è ovvio, è la Mole Antonelliana. Perché le opere riuscite sono quelle che hanno un significato talmente positivo che la popolazione le assorbe come simboli della propria cultura. Sono le opere che, se dovessero mancare, lascerebbero un vuoto”.

Walter Dang

“Le lady torinesi sono le ideali interpreti delle mie creazioni, in bilico tra classicità e sperimentazione. Non badano troppo alla griffe, si vestono senza clamore, guardano alla sostanza e non all’apparenza. Desiderano essere diverse senza però essere sfacciate”.

Andrea Lee

“Ho sposato un torinese e qui ho messo su famiglia. Torino si fa amare lentamente, è piena di cose nascoste, segrete, da scoprire, ma anche di perversioni. Ha dei luoghi bellissimi…”