Gran bollito misto piemontese
Ingredienti (per 8 persone)
gr. 500 di muscolo di manzo, una coda, gr. 500 di culaccio di manzo, alcuni salamini, 1 lingua di vitello, gr. 500 di testina, 1 cotechino, 1 gallina, 1 cipolla,, 2 carote, 2 coste di sedano, 1 manciata di prezzemolo sale grosso.
Preparazione
Lavate le verdure e tagliatele grossolanamente. Lavate il prezzemolo e legatelo in mazzetto. Prendete una pentola capace e mettetela al fuoco con le verdure, il prezzemolo e acqua abbondante, salata. Quando bolle, unite le carni di manzo. Lasciate cuocere per un'ora. Aggiungete tutto il resto ad eccezione della testina e del cotechino e fate lessare per un'altro paio di ore. Mettete contemporaneamente al fuoco una seconda casseruola, con acqua abbondante; in essa fate lessare il solo cotechino e i salamini. Mettete in una terza pentola la testina con metà acqua e metà brodo di manzo. Mettete a scaldare un piatto di servizio grande a sufficienza per ricevere il bollito. Quando tutte le carni sono giunte a cottura, toglietele dalla pentola, ivi compreso il cotechino, e sistematele sul piatto di servizio. Occorre portare sempre in tavola il bollito a pezzi interi. Indispensabile è un tagliere con bordi raccogli brodo, coltellaccio e forchettone per tagliare a vista le varie parti del lesso secondo il gusto e l'appetito dei commensali. E' bene ricordare che appena collocato il bollito sul vassoio di portata, occorre spargere una manciata di sale grosso sulla carne e versare alcuni mestoli di brodo bollente: questo accorgimento servirà per accrescere e far risaltare il sapore della carne. Il bollito misto, non richiede nessun contorno specifico, qualche patata o al massimo verdure secondo fantasia; una buona insalata verde o mista potrà essere servita successivamente. Massima importanza, invece, la rivestono le salse.
Vini consigliati
Dolcetto d'Alba
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Luoghi
Cantine storiche di Canelli
Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.
Giardini Botanici di Villa Taranto
Villa Taranto e i suoi giardini, che si affacciano sul Lago Maggiore, hanno un patrimonio botanico vastissimo: comprende circa 1.000 piante sino ad oggi mai coltivate in Italia e circa 20.000 varietà e specie di particolare valore botanico.
Palaisozaki
E’ il nuovo Palasport Olimpico torinese commissionato all’architetto giapponese Arata Isozaki in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Uno spazio polifunzionale, versatile e flessibile che grazie alla mobilità delle tribune può trasformarsi da palazzo del ghiaccio in luogo per concerti, spettacoli, convention.
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Personaggi
Carla Bruni
“Torino mi piace. E’ viva, bella, per nulla austera. E poi è creativa. L’arte mi emoziona, anche se sono una dilettante. Conosco bene la musica, l’ho respirata in casa con mamma che si dedicava ai concerti classici e mio padre che componeva pezzi dodecafonici”.
Benedetta Cibrario
“Torino è una città dove le cose sobbollono, lavorano magari in segreto. E’ piena di contrasti, spesso bistrattata, ed è bellissima: questa è una scoperta che si fa da grandi”.
Riccardo Scamarcio
“Confesso. In Piemonte ho peccato di gola. I piatti con il tartufo d’Alba sono irresistibili e costituiscono una “tappa obbligata” nei miei soggiorni piemontesi”.
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