Ricette
La cucina piemontese propone piatti ricchi di sapori e di storia e la varietà del territorio e del suo clima ha caratterizzato la gastronomia delle diverse aree geografiche piemontesi. Storicamente la cucina subalpina si è sviluppata in due filoni: uno più “povero” legato in tutto e per tutto al mondo contadino, al territorio e alle materie prime che questo metteva a disposizione, ed un’altro più elaborato, proprio delle corti e della nobiltà, con molte influenze francesi, essendo stato il territorio piemontese per lungo tempo sotto il dominio sabaudo.

Oggi la gastronomia piemontese ha riscoperto e promuove la cucina locale, valorizzando così l'alta qualità non solo di alcune materie prime, ma anche dei tanti prodotti tipici. Tutti i gusti ed anche i palati più esigenti possono essere soddisfatti dalla tavola piemontese: dagli aperitivi ai tantissimi antipasti (carne all'albese, giardiniera torinese, vitello tonnato), dai sostanziosi e gustosi primi (agnolotti verdi con fonduta di Castelmagno, gnocchetti della Val Varaita, panissa di Vercelli, risotto al Barolo, soupa grassa) ai secondi arricchiti da vari contorni (Brasato al Barolo, Gran bollito misto piemontese, Pollo alla Marengo, Tapulon, Bagna caoda, fonduta di Raschera) accompagnati dai famosi grissini torinesi (les petites baton de Turin di cui era ghiotto Napoleone), il tutto seguito da dolci di fantasiosa pasticceria (bonèt, torta di nocciole, zabaione). Caratteristiche di questa cucina sono l'impiego del burro e del lardo (che però dal secolo scorso va diminuendo e viene sostituito dall’olio), il consumo di verdure crude, la preparazione di “secondi” con alcuni particolari “tagli” di carne, la varietà dei formaggi, l'uso dei tartufi e dell'aglio.
[Indietro]
[Indietro]
Luoghi
La “Bollente” di Acqui Terme
E’ un’elegante edicola-tempietto a forma ottagonale inaugurata nel 1879. Questa struttura eclettica evidenzia una fonte termale che emette acqua sulfureo-salso-bromo-iodica alla temperatura di 74,5°.
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
Filatoio Rosso di Caraglio
Costruito, tra il 1676 e il 1678, il Filatoio è uno straordinario esempio di “architettura industriale” secentesca in Piemonte. Oggi, completamente restaurato, ospita il Museo Regionale della Seta e mostre di arte contemporanea.
[Indietro]
Personaggi
Daria Bignardi
“… Torino è ormai più bella di Milano e più contemporanea di Roma. E’ l’esempio fatto di città che “si può fare”, se si è capaci. Beati i torinesi che hanno saputo usare i soldi dell’Olimpiade per fare bella la città: che Milano e la sua Expo vadano in gita alla Mole e prendano appunti”.
Adrien Brody
“A Torino, durante le riprese di Giallo di Dario Argento, ho comprato una bicicletta usata al Balon e sono andato in giro lungo il Po... Bellissimo… Per non parlare della cucina piemontese che è strepitosa…”
Piero Chiambretti
“Il tempo libero a mia disposizione lo trascorro a Torino. E' il luogo della mia crescita umana e professionale. Gli anni dello studio e del cabaret, quelli della fuga e quelli del ritorno da trionfatore, quelli dei miei locali. Torino è la mia vita”.
[Indietro]



