Panissa di Vercelli - Piemonte Feel

Panissa di Vercelli

 

Tipico piatto della regione del riso, arricchito da legumi e lardo.

Preparazione
Tritate il lardo con la cipolla e mettetelo in una casseruola facendolo soffriggere lentamente affinché la cipolla non bruci. Quando il tutto sarà dorato aggiungete dei pomodori spellati, privati dei semi e spezzettati. Condite con sale e fate cuocere. Unite poi il riso e, sempre mescolando, versateci sopra ramaioli d'acqua bollente. A metà cottura unite al riso i fagioli - precedentemente lessati - e lasciate finir di cuocere, mescolando spesso la panissa.

 






Luoghi

Villa Scott

La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.

Castello di Aglič

La sontuosa dimora viene costruita da Filippo d’Agliè, ministro, letterato, coreografo e consigliere di Madama Reale sui resti di un’antica fortezza a partire dal 1646, su progetto di Amedeo di Castellamonte.

Filatoio Rosso di Caraglio

Costruito, tra il 1676 e il 1678, il Filatoio è uno straordinario esempio di “architettura industriale” secentesca in Piemonte. Oggi, completamente restaurato, ospita il Museo Regionale della Seta e mostre di arte contemporanea.



Personaggi

Alessandro Del Piero

Alessandro Del Piero

“Torino è la città dove sono arrivato a 18 anni e dove sono diventato un uomo, dove ho comprato la casa e me la sono modellata addosso negli anni, dove stanno gli amici che frequento, la città dove è nata mia moglie”.

Piero Chiambretti

“Il tempo libero a mia disposizione lo trascorro a Torino. E' il luogo della mia crescita umana e professionale. Gli anni dello studio e del cabaret, quelli della fuga e quelli del ritorno da trionfatore, quelli dei miei locali. Torino è la mia vita”.

Mario Brunello

“Torino ha un karma speciale rispetto alla musica. Il pubblico torinese si prende qualche minuto in più rispetto ad altri per decidere. Sembra aspettare, non voler invadere il campo. E’ perché tratta gli artisti non come divi ma come persone. Con delicatezza ti fa sentire che sei importante per quello che puoi dire. È un modo molto garbato di farti sentire a casa tua”.