Pollo alla Marengo - Piemonte Feel

Pollo alla Marengo

 

Un gustoso piatto piemontese che ricorda una famosa battaglia del 1800.

Preparazione
Dividete in pezzi un pollo giovane e tenero. Lavate i pezzi, asciugateli e metteteli in una padella con olio caldissimo. Fate rosolare a fuoco forte e appena i pezzi del petto saranno biondi toglieteli, continuando a cuocere il resto. Quando il pollo sarà quasi cotto, scolate l'olio e aggiungete dei pezzi di pomodoro spellato, un bicchiere di vino bianco e due spicchi d'aglio. Fate ridurre la salsa e aggiungete dell'estratto di carne. Rimettete il petto in padella, fate cuocere ancora un paio di minuti e poi accomodate il pollo in un piatto contornandolo con crostini di pane, qualche gambero di fosso cotto nel vino bianco e delle uova fritte. Seminate sul pollo del prezzemolo tritato e servite.

 






Luoghi

Biblioteca Reale di Torino

La Biblioteca Reale ospita importanti collezioni di manoscritti, codici miniati e incisioni. Oltre ai 2000 disegni, custodisce alcuni disegni di Leonardo Da Vinci fra cui: l’Autoritratto, il Volto dell’Angelo, disegno preparatorio per la Vergine delle Rocce e il Codice sul Volo.

Castello di Costigliole d’Asti

Circondato da un ampio parco, il castello ospita una scuola internazionale di cucina e, annualmente, "l’asta del Barbera" divenuta ormai un appuntamento da non mancare per gli amanti del vino di qualità.

Sacro Monte di Crea

Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.



Personaggi

Carlo Mazzacurati

Carlo Mazzacurati

“Torino è un luogo speciale per me, devo dire quasi esotico. Mi piace sempre passare in città. Ho lavorato a Torino nel 2001 per le riprese di A cavallo della tigre, giravamo alle carceri Le Nuove e mentre stavamo andando sul set, abbiamo saputo dell’attentato alle Torri Gemelle di New York”.

Riccardo Scamarcio

“Confesso. In Piemonte ho peccato di gola. I piatti con il tartufo d’Alba sono irresistibili e costituiscono una “tappa obbligata” nei miei soggiorni piemontesi”.

Stefania Rocca

"Mio padre lavorava alla Fiat .Torino non l' ho mai vissuta come una restrizione. E’ una citta' elegante. La nebbia non mi ha mai dato ansia o tristezza. Mia madre diceva che aiuta a guardarci dentro”.