Soupa Grassa - Piemonte Feel

Soupa Grassa

 

Ingredienti (per 4 persone)
8 crostoni di pane di segala, 200 gr. di toma morbida, brodo di carne, 100 gr. di burro, 1 cipolla, bacche di ginepro, sale q.b.

Preparazione
Tagliare il pane di segala a fette dello spessore di circa ½ cm e ricavarne alcuni quadrati o rettangoli di pochi cm di lato. Mettere il pane così tagliato ad abbrustolire in forno per pochi minuti. Preparare nel frattempo alcune cipolle tagliate a Julienne (sottili) e in un tegame farle soffriggere con il burro e l'aggiunta di alcune bacche di ginepro. Mentre le cipolle stanno cuocendo mettere in alcune ciotole o zuppiere individuali un po' di brodo con i crostoni di pane. Versare un po' del soffritto di cipolla nelle singole ciotole, ricoprire il tutto con alcune fettine sottili di toma e passare a gratinare in forno. Quando il formaggio in superficie comincia a colorare estrarre dal forno e servire in tavola.

 






Luoghi

Villa Scott

La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.

Giardini Botanici di Villa Taranto

Villa Taranto e i suoi giardini, che si affacciano sul Lago Maggiore, hanno un patrimonio botanico vastissimo: comprende circa 1.000 piante sino ad oggi mai coltivate in Italia e circa 20.000 varietà e specie di particolare valore botanico.

Filatoio Rosso di Caraglio

Costruito, tra il 1676 e il 1678, il Filatoio è uno straordinario esempio di “architettura industriale” secentesca in Piemonte. Oggi, completamente restaurato, ospita il Museo Regionale della Seta e mostre di arte contemporanea.



Personaggi

Giorgio Faletti

Giorgio Faletti

“Fino a una certa età ho creduto che quelli di Asti si chiamassero astemi e così quando mi chiedevano di dov’ero io rispondevo tranquillamente: ‘Astemio’”.

Zucchero Fornaciari

”Torino, una città dove il pubblico mi ha sempre accolto bene. Ho degli amici, e trovo che i torinesi abbiano un buon sense of humor. Certo bisogna tirarglielo fuori”.

Roberto Faenza

“Con il suo antico e struggente vizio crepuscolare, Torino è lo spazio astratto e metafisico , la bella sconosciuta distante e un po’ misteriosa che ho scelto di portare sullo schermo per Giorni dell’abbandono tratta dal romanzo omonimo di Elena Ferrante”.