Torta di nocciole - Piemonte Feel

Torta di nocciole

 

Ingredienti
2 hg di Nocciole Piemonte IGP – 2 hg di zucchero – 2 uova freschissime – 35 gr di burro

Preparazione
Utilizzare il burro a temperatura ambiente ed amalgamare lo zucchero; incorporare i tuorli d’uovo, le nocciole tritate finemente e gli albumi montati a neve Ottenuto l'amalgama, porre in pirofila e cuocere in forno a 180° circa, per 40 minuti Si possono apportare varianti alla ricetta, secondo altre tradizioni, con aggiunte minime di farina, lievito, rhum e cacao; esclusi altri ingredienti ed additivi.

Vini consigliati
Asti Moscato

 






Luoghi

Palazzo Callori a Vignale Monferrato

La costruzione, eretta nel XV secolo, ospita l’Enoteca regionale del Monferrato. Le antiche cantine di tufo sono utilizzate ancora oggi per conservare vini e grappe pregiate.

Cantine storiche di Canelli

Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.

La “Bollente” di Acqui Terme

E’ un’elegante edicola-tempietto a forma ottagonale inaugurata nel 1879. Questa struttura eclettica evidenzia una fonte termale che emette acqua sulfureo-salso-bromo-iodica alla temperatura di 74,5°.



Personaggi

Gerard Roero Di Cortanze

Gerard Roero Di Cortanze

“Tra me, Torino e il Piemonte deve esistere un legame psicanalitico. Ogni volta che ci capito, mi sento a mio agio, come se si riaprissero la porta di casa. Non ho mai abitato in questa città. Ogni volta è come se posassi il piede sulle nebbie di un fantasma, faccia a faccia con il mio passato. Torino è la mia vita immaginaria, un doppio retrospettivo, un flashback…”

Alessandro Del Piero

“Torino è la città dove sono arrivato a 18 anni e dove sono diventato un uomo, dove ho comprato la casa e me la sono modellata addosso negli anni, dove stanno gli amici che frequento, la città dove è nata mia moglie”.

Roberto Faenza

“Con il suo antico e struggente vizio crepuscolare, Torino è lo spazio astratto e metafisico , la bella sconosciuta distante e un po’ misteriosa che ho scelto di portare sullo schermo per Giorni dell’abbandono tratta dal romanzo omonimo di Elena Ferrante”.