Parchi avventura
Passare da un albero all'altro, grazie a piattaforme sospese, cavi d'acciaio, ponti tibetani, tirolesi, carrucole, corde e scale, mettere alla prova il proprio equilibrio. E ancora esercizio fisico, sport e concentrazione uniti insieme permettono di vivere una piacevole avventura all'aria aperta. Completare un percorso regala la sensazione di sentirsi un po’ Indiana Jones e un po’ Tarzan, benché tutto avvenga nella massima sicurezza. Infatti, prima di affrontare il tracciato viene consegnata l’attrezzatura di sicurezza, a cui segue un breve momento formativo, nel quale gli istruttori spiegano le caratteristiche e le difficoltà del percorso. Inoltre i parchi avventura presentano difficoltà diverse con percorsi facili per bimbi dai 4 anni, facili per tutte le età fino ad arrivare ai percorsi più difficili per ragazzi e adulti.
Trascorrere una giornata in queste strutture è un modo originale e divertente per testare in sicurezza la propria attitudine agli sport di montagna e alle tecniche alpinistiche. Ad esse ricorrono anche le aziende che vogliono svolgere attività di team building tra i propri collaboratori e le istituzioni scolastiche per facilitare il contatto con la natura degli studenti, favorendo il rafforzamento dell’identità di gruppo e verificare l’attitudine agli sport di montagna.

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Luoghi
Abbazia di Novalesa
Nei pressi del monastero vi sono quattro cappelle dedicate a Santa Maria, San Salvatore, San Michele e quella più importante a Sant’ Eldrado che possiede due splendidi cicli di affreschi (fine secolo XI) con episodi della vita dei Santi Eldrado e Nicola.
Castello di Mazzè
Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.
Palaisozaki
E’ il nuovo Palasport Olimpico torinese commissionato all’architetto giapponese Arata Isozaki in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Uno spazio polifunzionale, versatile e flessibile che grazie alla mobilità delle tribune può trasformarsi da palazzo del ghiaccio in luogo per concerti, spettacoli, convention.
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Personaggi
Gerard Roero Di Cortanze
“Tra me, Torino e il Piemonte deve esistere un legame psicanalitico. Ogni volta che ci capito, mi sento a mio agio, come se si riaprissero la porta di casa. Non ho mai abitato in questa città. Ogni volta è come se posassi il piede sulle nebbie di un fantasma, faccia a faccia con il mio passato. Torino è la mia vita immaginaria, un doppio retrospettivo, un flashback…”
Piero Chiambretti
“Il tempo libero a mia disposizione lo trascorro a Torino. E' il luogo della mia crescita umana e professionale. Gli anni dello studio e del cabaret, quelli della fuga e quelli del ritorno da trionfatore, quelli dei miei locali. Torino è la mia vita”.
Alberto Arbasino
“Sono stato colpito dalla differenza tra il paesaggio langarolo di oggi e quello celebrato da Cesare Pavese nei suoi libri. Ho visto quelle stesse colline piene di auto, villette, capannoni... Lo stesso paesaggio in Pavese era attraversato da biciclette e dal loro scampanellare, che oggi non ritroviamo più. Un vero peccato! ”
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