Sport del vento
Si racconta che la nascita del bungee jumping risalga a 1.500 anni fa quando, nelle Nuove Ebridi in Oceania, una donna si buttò nel vuoto per sottrarsi alle attenzioni di un marito troppo violento. Da quel momento, la pratica di lanciarsi dall’alto appesi ad una liana o ad una corda elastica è divenuta, presso alcune popolazioni locali, un rito di iniziazione obbligatorio. Per noi occidentali invece da qualche tempo è un’attività molto in voga tra gli amanti dello sport estremo e dell’avventura. Nei pressi di Biella nel 1993 è nato il primo Bungee Center italiano, un luogo di culto per saltatori provenienti da tutta Italia, che vanta un’area di lancio apprezzata per la sua altitudine.

Il Piemonte è considerato un luogo particolarmente attrezzato dagli amanti degli sport dell’aria. Ai piccoli aeroporti e ai numerosi campi dove imparare le tecniche di volo, si aggiungono importanti centri di paracadutismo. Se Leonardo sfidava le leggi della gravità progettando macchine per volare, oggi c’è chi disegna tavole per fendere il cielo con spettacolari evoluzioni di skysurfing, chi ama lanciarsi nel vuoto e chi, per ammirare un paesaggio, ha bisogno di guardarlo lanciandosi con un parapendio.
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Luoghi
Castello di Costigliole d’Asti
Circondato da un ampio parco, il castello ospita una scuola internazionale di cucina e, annualmente, "l’asta del Barbera" divenuta ormai un appuntamento da non mancare per gli amanti del vino di qualità.
Abbazia di Novalesa
Nei pressi del monastero vi sono quattro cappelle dedicate a Santa Maria, San Salvatore, San Michele e quella più importante a Sant’ Eldrado che possiede due splendidi cicli di affreschi (fine secolo XI) con episodi della vita dei Santi Eldrado e Nicola.
Sacro Monte di Crea
Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.
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Personaggi
Carlo Mazzacurati
“Torino è un luogo speciale per me, devo dire quasi esotico. Mi piace sempre passare in città. Ho lavorato a Torino nel 2001 per le riprese di A cavallo della tigre, giravamo alle carceri Le Nuove e mentre stavamo andando sul set, abbiamo saputo dell’attentato alle Torri Gemelle di New York”.
Piero Chiambretti
“Il tempo libero a mia disposizione lo trascorro a Torino. E' il luogo della mia crescita umana e professionale. Gli anni dello studio e del cabaret, quelli della fuga e quelli del ritorno da trionfatore, quelli dei miei locali. Torino è la mia vita”.
Alberto Arbasino
“Sono stato colpito dalla differenza tra il paesaggio langarolo di oggi e quello celebrato da Cesare Pavese nei suoi libri. Ho visto quelle stesse colline piene di auto, villette, capannoni... Lo stesso paesaggio in Pavese era attraversato da biciclette e dal loro scampanellare, che oggi non ritroviamo più. Un vero peccato! ”
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