SPORT - Piemonte Feel

Sport della tradizione

Il Piemonte è una terra di cittadine e paesi con una lunga tradizione di lavoro agricolo. Fino agli anni cinquanta, prima dell’avvento della televisione, dalle colline di Langa alla piana di Vercelli e Novara, la piazza del paese era un luogo di svago dove ritrovarsi dopo una dura giornata di lavoro nei campi. Tra un bicchiere di vino e una fetta di salame, si discuteva, si giocava a carte e si scommetteva. I giochi tradizionali, ancora oggi molto diffusi in Piemonte, sono il balon, il tamburello e le bocce. Si tratta di sport dove la palla è la protagonista assoluta, capaci di suscitare negli appassionati rivalità e tribolazioni pari a quelle che il grande pubblico prova per una partita di calcio.

Uomini che giocano a carte

Il balon o pallapugno è praticato soprattutto in provincia di Cuneo. Si gioca in squadre di quattro che si scambiano una palla di gomma dal peso di 190g, usando un muro laterale come appoggio: vince chi riesce a lanciare la palla superando la linea di fondo campo. Il tamburello invece è l’erede diretto dei giochi rinascimentali come la pallacorda o la palla con lo scanno; è praticato soprattutto nel basso Piemonte e ricorda una partita di tennis senza rete divisoria, giocata da due squadre di cinque giocatori che si lanciano una pallina che può raggiungere la velocità di 250 km l’ora.
La prima società di bocce, nasce invece a Torino nel 1873, con il curioso nome di Cricca Bocciofila. Oggi centinaia di bocciofile continuano a praticare uno sport introdotto in Piemonte dai legionari romani e che ha avuto nella storia cultori che vanno dall’ Imperatore Augusto all’ammiraglio della flotta inglese Sir Francis Drake.






Luoghi

La “Bollente” di Acqui Terme

E’ un’elegante edicola-tempietto a forma ottagonale inaugurata nel 1879. Questa struttura eclettica evidenzia una fonte termale che emette acqua sulfureo-salso-bromo-iodica alla temperatura di 74,5°.

Cantine storiche di Canelli

Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.

Castello di Mazzè

Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.



Personaggi

Andrea Lee

Andrea Lee

“Ho sposato un torinese e qui ho messo su famiglia. Torino si fa amare lentamente, è piena di cose nascoste, segrete, da scoprire, ma anche di perversioni. Ha dei luoghi bellissimi…”

Gianni Farinetti

“E’ qualcosa che c’è nell’acqua. E’ uno strano fenomeno, quest’esplosione degli ultimi 15 anni: c’è una scuola di cantautori genovesi o di pittura romana, e ci sono gli scrittori torinesi… Qui ci si può nascondere. Scrivere è guardare, ascoltare, e poi ritirarsi in solitudine. E poi è una città di libri, con mille librerie, e questa quantità eccitante di parole scritte qualcosa causa”.

Luis Sepúlveda

“Come diceva mio nonno paterno: uno è di dove si sente bene, e io adesso mi sento benissimo a Torino per esempio, e anche a Gijon. La vita è così”.