La preistoria - Piemonte Feel

La preistoria

 

Nelle valli piemontesi sono diffuse tracce di antiche popolazioni che abitarono la regione molto secoli fa. Quando ancora il Po non esisteva, nell’età della pietra, i cacciatori vivevano nella zona centro-sud del Piemonte, l’attuale astigiano e la zona di Trino, ricca di aree boscose popolate di animali. Risalgono a quel periodo - intorno a 100-150000 anni fa - i primi insediamenti documentati. Intorno al 5000 a.C., quei cacciatori diventano coltivatori e cominciano a costruire i primi villaggi per conservare i loro raccolti grazie ai quali stabiliscono le prime forme di commercio.
Il Piemonte, come noi lo conosciamo, affonda le sue radici attorno al 1000 a.C., quando tribù residenti in zone diverse entrano stabilmente in contatto cominciando a far transitare attraverso la regione merci verso il nord e il sud dell'Europa. E' storicamente accertato che fino al V secolo a.C. vivono in Piemonte etnie differenziate: a nord gli Insubri di lingua celtica, nella zona del Canavese i Salassi, nel Torinese i Taurini di tradizione Franco-Alpina, nel Monferrato gli Statelli e i Langates di tradizione Liguro-Provenzale e nel Cuneese i Bagienni. Solo con l'espansione gallica nel secolo successivo il Piemonte acquisisce una maggiore omogeneità etnica.

resti scheletro preistorico

 

 






Luoghi

Villa Scott

La palazzina, uno degli esempi più significativi di architettura liberty torinese, è legata al nome di Dario Argento che vi ha ambientato il film “Profondo Rosso”, forse il suo film di maggior impatto emotivo e di più forti effetti figurativi.

Sacro Monte di Crea

Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.

Cantine storiche di Canelli

Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.



Personaggi

Manhattan Transfer

Manhattan Transfer

"Torino ha un fascino unico: aristocratica, elegante. Abbiamo apprezzato i musei, i parchi e la gente è calda e passionale. E che dire anche dei caffè e dei fantastici ristoranti dove si mangia alla piemontese: il tartufo, il Barolo, l'Arneis, sono per noi delle prelibatezze assolutamente indimenticabili".

Piero Chiambretti

“Il tempo libero a mia disposizione lo trascorro a Torino. E' il luogo della mia crescita umana e professionale. Gli anni dello studio e del cabaret, quelli della fuga e quelli del ritorno da trionfatore, quelli dei miei locali. Torino è la mia vita”.

Mouse on Mars

“Torino: una città magnifica dal punto di vista architettonico. L’ultima volta abbiamo suonato in piazza Vittorio durante la notte bianca delle Olimpiadi 2006, c’era la neve e un sacco di gente ovunque: un’atmosfera davvero irripetibile”.