La ceramica
Il Piemonte esporta calore e bellezza in tutto il mondo.
Le stufe di Castellamonte costruite in ghisa con formelle di ceramica decorate a rilievo e dipinte a fuoco, sono richieste dai più noti architetti del mondo. Pezzi unici, quasi oggetti d’arte da esporre, garantiscono funzionalità e calore naturale e pulito.
La tradizione della ceramica accompagna la storia dell’uomo in ogni epoca e testimonia la cultura di un popolo. In Piemonte i segni della lavorazione della terracotta risalgono a tremila anni fa e ancora oggi molti artisti fanno rivivere l’amore e la passione per la civiltà legata all’uso della ceramica. Castellamonte, a pochi chilometri da Torino, è dal Medioevo uno dei centri italiani più attivi: una vocazione che deriva in primo luogo dalla ricchezza di giacimenti argillosi, che conferiscono ai manufatti una colorazione rossastra. Dal 1960 una mostra annuale presenta, tra settembre e ottobre, le migliori opere di artisti locali in un confronto con quelle dei ceramisti nazionali ed europei.
Una nota particolare meritano le manifatture di Mondovì, celebri per i piatti decorati con il galletto e l’inconfondibile blu cobalto, e le tipiche ceramiche dipinte in blu e marrone (Kamàres) della Val d’Ossola.
A conferma dell’alta qualità, la Regione Piemonte riconosce il marchio “Eccellenza Artigiana” a 44 imprese del settore.
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Luoghi
Forte di Vinadio
Voluto da Re Carlo Alberto, il Forte di Vinadio rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura militare delle Alpi. Si estende longitudinalmente per 1200 metri su tre livelli che comprendono circa 10 chilometri di percorsi interni.
Castello di Mazzè
Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.
Forte di Fenestrelle
E’ la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese: 635 metri di dislivello, 3 km di lunghezza, 1.300.000 mq di superficie; 4.000 gradini di Scala Coperta; 2500 gradini di Scala Reale; 5 ponti levatoi; 183 fari per l’illuminazione degli interni.
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Personaggi
Umberto Eco
"Senza l'Italia Torino sarebbe più o meno la stessa. Ma senza Torino, l'Italia sarebbe molto diversa".
Caparezza
“E poi adoro mangiare a Torino, soprattutto la carne cruda. Mi piace la città, sono stato tre volte al Museo del Cinema e feci pure una camminata a piedi in collina, dopo qualche chilometro ero in cima al Colle della Maddalena e vedevo tutta Torino”.
Margherita Oggero
“E’ un momento fortunato. Ci sono i cantautori genovesi e gli scrittori torinesi… un gioco del destino, per quanto la vivacità culturale che pervade la città uscita dalla monocultura industriale possa aver influenzato i giovani”.
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