La gioielleria
“Gioie” da indossare e da vivere.
Anelli, orecchini, spille e altri preziosi oggetti regalano emozioni, esaltano la bellezza e sottolineano l’eleganza.

Nelle migliori vetrine internazionali, da New York a Parigi, c’è traccia della produzione di Valenza Po. A questo tranquillo borgo in riva al Po, le grandi firme della gioielleria- Bulgari, Cartier, Rolex- affidano la loro produzione. Valenza Po non teme confronti, sia per l’inimitabile perizia manuale, sia per l’unicità degli esemplari. Oro, platino e altri metalli preziosi costituiscono le materie prime utilizzate dagli artigiani per realizzare oggetti di alta raffinatezza, secondo tecniche capaci di coniugare tradizione e innovazione con un’importante ricerca artistica di design.
Gioielli spesso impreziositi da gemme e diamanti, che a Valenza Po costituiscono rispettivamente l’80 e il 75 per cento delle importazioni nazionali.
L’oreficeria è uno dei 25 distretti industriali del Piemonte. 221 le piccole e medie imprese riconosciute con il marchio “Eccellenza Artigiana”, per professionalità e capacità esecutiva; 1300 laboratori orafi con 7000 addetti e 30 le tonnellate d’oro annualmente lavorate con una quota di esportazione pari al 70%.
[Indietro]
[Indietro]
Luoghi
La “Bollente” di Acqui Terme
E’ un’elegante edicola-tempietto a forma ottagonale inaugurata nel 1879. Questa struttura eclettica evidenzia una fonte termale che emette acqua sulfureo-salso-bromo-iodica alla temperatura di 74,5°.
Forte di Fenestrelle
E’ la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese: 635 metri di dislivello, 3 km di lunghezza, 1.300.000 mq di superficie; 4.000 gradini di Scala Coperta; 2500 gradini di Scala Reale; 5 ponti levatoi; 183 fari per l’illuminazione degli interni.
Cantine storiche di Canelli
Le cantine - che conservano perfettamente allineate antiche botti e barriques - hanno strutture a volta in mattoni, con archi ampi a sesto abbassato e sono collegate fra loro da gallerie che raggiungono la falda e le stratificazioni del terreno formatesi nel corso dei secoli.
[Indietro]
Personaggi
Gerard Roero Di Cortanze
“Tra me, Torino e il Piemonte deve esistere un legame psicanalitico. Ogni volta che ci capito, mi sento a mio agio, come se si riaprissero la porta di casa. Non ho mai abitato in questa città. Ogni volta è come se posassi il piede sulle nebbie di un fantasma, faccia a faccia con il mio passato. Torino è la mia vita immaginaria, un doppio retrospettivo, un flashback…”
Paolo e Vittorio Taviani
“Arrivando in piazza Castello, immerso in questa sua nuova luce, ci siamo detti che era ora di portare qui il carrello della macchina da presa”.
Manhattan Transfer
"Torino ha un fascino unico: aristocratica, elegante. Abbiamo apprezzato i musei, i parchi e la gente è calda e passionale. E che dire anche dei caffè e dei fantastici ristoranti dove si mangia alla piemontese: il tartufo, il Barolo, l'Arneis, sono per noi delle prelibatezze assolutamente indimenticabili".
[Indietro]



