WI-PIE: la banda larga in alta montagna - Piemonte Feel

WI-PIE: la banda larga in alta montagna

 

valli orco e soana

L’ultima sfida del programma regionale WI-PIE è quella di abbattere il Digital Divide nelle Valli Orco e Soana. Il progetto, curato da CSP, è orientato alla creazione di una rete di cooperazione che colleghi il mondo della scuola, della ricerca e dell’accademia, al fine di sperimentare nuove tecnologie. Grazie a WI-PIE, le aree attualmente escluse dai servizi di alta tecnologia per la conformazione e la marginalità del proprio territorio si trasformano in “oasi digitali”, dove le esigenze di tutti gli attori locali, dai cittadini alle imprese, vengono agevolmente soddisfatte. Realizzando un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto”, il progetto mira alla sperimentazione delle tecnologie di accesso, in particolare di quelle wireless, in un contesto vivo e reale.
Per questo motivo la Comunità Montana è direttamente coinvolta, così da garantire la validazione di un modello replicabile e funzionale a qualsiasi area che condivida il problema del Digital Divide, e l’impatto ambientale è praticamente assente, dal momento che il progetto mira all’utilizzo di infrastrutture già esistenti.

 

valli orco e soana

 

 






Luoghi

Forte di Fenestrelle

E’ la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese: 635 metri di dislivello, 3 km di lunghezza, 1.300.000 mq di superficie; 4.000 gradini di Scala Coperta; 2500 gradini di Scala Reale; 5 ponti levatoi; 183 fari per l’illuminazione degli interni.

Castello di Mazzè

Negli antichi sotterranei del castello medievale si può visitare il Museo della Tortura: strumenti e metodi della Santa Inquisizione. L’edificio è circondato da un ampio parco con vista panoramica sul Canavese.

Sacro Monte di Crea

Realizzato alla fine del 500, il Sacro Monte di Crea ha 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale.



Personaggi

Alberto Arbasino

Alberto Arbasino

“Sono stato colpito dalla differenza tra il paesaggio langarolo di oggi e quello celebrato da Cesare Pavese nei suoi libri. Ho visto quelle stesse colline piene di auto, villette, capannoni... Lo stesso paesaggio in Pavese era attraversato da biciclette e dal loro scampanellare, che oggi non ritroviamo più. Un vero peccato! ”

Benedetta Cibrario

“Torino è una città dove le cose sobbollono, lavorano magari in segreto. E’ piena di contrasti, spesso bistrattata, ed è bellissima: questa è una scoperta che si fa da grandi”.

Alessandro Baricco

"Torino è un posto in cui, in genere, si fanno le cose con molta serietà e molto rigore. Anche vivere, o morire".